I cristalli hanno sempre fatto parte della storia del Genere Umano. Sono nominati nella Bibbia, nella storia di civiltà note (Egizia, Indiana, Indios) e ancora sconosciute (Atlantide).
Tuttavia la domanda su come i minerali producono i loro effetti, rimane ancora aperta. Che rapporto vi è fra pietra e uomo? Come possono questi frammenti di materia esercitare un’azione terapeutica sul nostro organismo? Se si fosse in grado di “ingerire” una pietra, di “inalarla” o di assorbirla in qualche modo nel proprio corpo, sarebbe più facile comprendere come essa esplichi i suoi effetti.
Ma in che modo questi possono essere spiegati quando essa viene semplicemente posta a contatto con la pelle oppure indossata come ornamento?
L’azione terapeutica delle pietre non appare però tanto strana se si abbandona l’idea, diffusa quanto erronea, che identifica l’uomo con il suo corpo.
In fisica è noto da oltre un secolo che ogni corpo, ogni organismo, ogni oggetto materiale, sia che si tratti di una roccia, di una pianta o di un secchio di plastica, possiede un campo magnetico.
In molti processi fisici, e nella quasi totalità di quelli chimici, si verifica un assorbimento o un’emissione di luce. In altri termini, possiamo dire che qualsiasi fenomeno naturale è accompagnato dall’assorbimento o dall’emissione di calore, luce o radiazioni elettromagnetiche, in un continuo scambio di energia. Per quanto riguarda la nostra facoltà di irradiare o assorbire energia basti pensare all’”inquinamento da radiazioni” cioè alla provata azione patogena della corrente elettrica e delle onde radio e l’influenza esercitata dai corsi d’acqua sotterranei e dalle faglie presenti nel sottosuolo.
Quindi possiamo dire che ogni pietra possiede una sua specifica “luce” che determina il modo in cui essa agisce sul nostro organismo. Se poniamo una pietra a contatto con il nostro corpo, l’energia irradiata da questa non potrà non influenzare la comunicazione fra le varie cellule e il modo in cui esse interagiscono fra di loro.
Vi sarà comunque una certa azione sia che essa sia di tipo terapeutico o meno. Tutto ciò dipende fondamentalmente da due fattori: dai nostri bisogni del momento e dal tipo di messaggio di luce inviato dalla pietra.
È di vitale importanza che vi sia sintonia fra questi due aspetti.
L’azione terapeutica rientra pertanto nel gruppo delle terapie basate sull’informazione, analogalmente all’omeopatia, ai rimedi floreali di Bach e all’aromaterapia.
Essa è caratterizzata, come già visto, non dall’azione chimica, ma dalla trasmissione di informazioni.
Ecco la descrizione e la simbologia di alcuni cristalli:
ACQUAMARINA
L’acquamarina lavora con l’energia del V° Chakra (gola): è la pietra che porta serenità, autostima, crescita interiore e favorisce quindi la parola, l’espressione, l’intensità della comunicazione. Aiuta a far chiarezza e stimola il desiderio di definire le questioni irrisolte.
AMBRA
L’ambra è una resina fossile che nel corso di milioni di anni ha subito un processo di invecchiamento e una graduale mineralizzazione.
E’ stata la prima pietra preziosa della storia, da oltre 7000 anni viene usata come pietra terapeutica e amuleto.
L’ambra non emette ma assorbe energia: pertanto è preziosa collocarla dove c’è bisogno di togliere tensione.
E’ utile inoltre, nei problemi alle articolazioni, rafforza le mucose e aiuta la dentizione nei bambini.
AMETISTA
L’ametista, detta anche pietra di Venere per la sua bellezza, è una pietra ideale per la meditazione.
Date le vibrazioni del color viola, si posa perfettamente sul VI° Chakra. E’ la pietra che guida all’introspezione, ci inizia alla saggezza e alla comprensione.
Grazie al suo effetto rilassante, l’ametista si usa quando lo stress e l’affaticamento producono tensioni emotive.
AVVENTURINA
Questa pietra di color verde brillante (sono le pagliuzze di Mica a conferirle il colore caratteristico) entra in vibrazione con il Chakra del cuore con dolcezza e sapienza.
Se soffriamo a causa di sentimenti ed emozioni troppo forti o contrastanti: ecco la pietra ideale.
L’Avventurina è quindi una pietra da posare sul cuore quando è da qui che partono i nostri problemi.
GIADA
La Giada è stata considerata per millenni, soprattutto in estremo oriente, un portafortuna e simbolo di immortalità, amore e fertilità. Presso le antiche culture d’America e d’Asia era nota per i suoi benefici sui reni.
La Giada è una pietra di antica saggezza che sa percepire le nostre vibrazioni e necessità, infonde coraggio, serenità, sapienza e giustizia.
LAPISLAZZULI
Questa bellissima pietra rappresenta la saggezza universale.
I suoi color blu punteggiati d’oro sono un richiamo per la nostra curiosità conscia ed inconscia.
Questa pietra promuove saggezza ed onestà, aiuta ad essere se stessi senza compromessi ed esitazioni.
In cristalloterapia è una pietra da collocare sul Chakra della gola: è indicata nei disturbi della laringe, delle corde vocali e regione del collo in generale.
MALACHITE La Malachite è una delle Pietre più note sin dai tempi più remoti.
La Malachite è stata sempre considerata un simbolo della figura femminile e in tutte le culture è stata utilizzata per onorare qualche dea: in Egitto, Hathor; in Grecia, Afrodite; in Europa, Freya. La Malachite rappresenta la seduzione, la sensualità, la bellezza, la curiosità, il senso estetico e le arti musicali.
Questa Pietra, come pochissime altre, essorbe Energia anziché emanarla.
Stimola in chi la indossa la voglia di agire, rende il soggetto più consapevole, facendogli prendere coscienza dei propri desideri, bisogni ed ideali e del fatto che è in suo potere realizzarli.
OCCHIO DI TIGRE
I riflessi simili a quelli della seta prodotti dalle fibre di limonite, ricordano da vicino quelli di un occhio: è da ciò che deriva il nome della pietra.
E’ una pietra utilissima per portare energia al Chakra delle emozioni (II°) e a quello dell’affermazione di sé (III°).
Aiuta a superare i momenti di difficoltà e a non perdere il coraggio e la fiducia in noi stessi.
QUARZO ROSA
In cristalloterapia è la Pietra per eccellenza del Chakra del cuore (IV°). E’ una Pietra che ci apre ai sentimenti più belli: amore, comprensione, accettazione, dolcezza.
Apre la mente a prospettive “rosa”, riempiendoci di speranza e fiducia anche quando il momento presente non è dei migliori.
E’ la Pietra che nutre le emozioni che passano per il cuore.
TORMALINA NERA
Anticamente la Tormalina Nera era utilizzata per rilassare il corpo e la mente.
In cristalloterapia è importante perché permette di scaricare le tensioni negative, protegge dalle aggressioni dell’ambiente esterno ed infine purifica il luogo nel quale viviamo sia dalle radiazioni emanate dagli apparecchi elettronici che da quelle interazioni negative che gli altri, consapevoli o no, spesso inviano.
Bibliografia:
L’arte di curare con le pietre di Michael Gienger
Introduzione alla cristalloterapia – Fufi Sonnino – Roma